Scuola dell'Infanzia Cristo Re
Scuola dell'Infanzia Cristo Re

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Scuola dell'Infanzia Cristo Re
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BUONE VACANZE!!!

"IL PENSATOIO"

"PER ESSERE GRANDI BISOGNA PRIMA DI TUTTO SAPER ESSERE PICCOLI. L'UMILTA' E' LA BASE DI OGNI VERA GRANDEZZA".


Papa Francesco

Genitori: istruzioni per l'uso

Genitore si diventa e il percorso di formazione si sviluppa un passo dopo l'altro. Attraverso questi articoli educativi offriamo la possibilità di riflettere su di sè e sul proporio ruolo genitoriale.

Il nostro saluto

San Francesco scrive nel suo testamento del 1226:

"Il Signore mi rivelò che dicessimo questo saluto: 

IL SIGNORE TI DIA LA PACE" (F.F.121)

Questa frase che augurava a tutti con sincera devozione,

con la Grazia del Signore otteneva spesso da indurre i nemici della pace

e della propria salvezza, a diventare essi stessi figli della pace e desiderosi della salvezza eterna (F.F.359)

1. Come vengono formate le sezioni?

La scuola dell'infanzia Cristo Re accoglie i bambini dai 3 ai 6 anni, ma anche, in caso di disponibilità di posti, i bambini che compiono i 3 anni entro il 30 Aprile dell'anno successivo a quello dell'inizio della frequenza. Vengono suddivisi in sezioni eterogenee, costituita ciascuna da un numero di bambini generalmente compreso tra 19 e 25 bambini.

La formazione delle classi avviene suddividendo equamente i bambini per età, sesso e nazionalità.

Ogni educatrice, all'interno della sezione, è un punto di riferimento stabile: l'inserimento in un ambiente nuovo, infatti, ha bisogno di presenze costanti che rassicurino tanto il bambino quanto il genitore.

2. Perché le sezioni sono eterogenee?

Nella scuola dell'infanzia il bambino conosce il piccolo e grande gruppo dei pari e fa esperienza con bambini di età diversa che diventano un modello di relazione e interazione sociale estremamente significativo, segnando la qualità della relazione fra bambino e bambino.

La sezione in generale garantisce la continuità dei rapporti fra adulti e bambini e fra coetanei, evita i disagi dovuti ai continui cambiamenti, facilita il processo d'identificazione, favorisce la predisposizone di spazi, ambienti e materiali idonei, consente di attuare i progetti educativa, valorizza e facilita il lavoro a piccoli gruppi.

 

Le sezioni ETEROGENEE sono formate da gruppi di bambini di età diversa e permettono:

  • di ampliare le opportunità di confronto e di arricchimento tramite occasioni di aiuto reciproco
  • di favorire lo scambio di esperienze e di comunicazione
  • di ricercare insieme la migliore strategia per la soluzione di problemi comuni e individuali

 

La composizione di sezioni per età eterogenea favorisce, quindi esperienze allargate rispetto alla sezione omogenea, offrendo maggiori possibilità di sperimentare aiuto reciproco,interazione e integrazione positiva fra tutti i bambini, piccoli e grandi. 

3. Come avviene l'inserimento per i nuovi?

Per facilitare l'incontro dei bambini di tre anni con il nuovo ambiente scuola e favorire il loro adattamento alla vita scolastica, l'inserimento nelle sezioni avviene in modo graduale.

Nella prima assemblea viene stabilita la calendarizzazione dell'inserimento, che si articola su tre settimane: nella prima si limita la frequenza dei bambini fino alle 11:00; nella seconda è inserito il pranzo con l'uscita alle 12:45 e nella terza, il riposo con l'uscita dalle 15:00 alle 15:30.

Queste indicazioni sono generali, perchè a seconda dei casi particolari si può concordare con l'insegnante il percorso più opportuno per il bambino.

Nei primi due giorni di accoglienza a scuola è richiesta la presenza di un genitore.

Nel ricercare modalità idonee ad rassicuare ed accogliere i bambini, molta cura ed attenzione è data anche all'ambiente scuola e alle sezioni, dove gli spazi sono organizzati in angoli caratterizzati da arredi, materiali, oggetti e giochi specifici così da essere facilmente individuabili e fruibili dai bambini.

Per avviare una proficua collaborazione scuola-famiglia, le insegnanti si pongono nei confronti dei genitori come figure di riferimento disponibili a fornire chiarimenti e rassicurazioni. I genitori sono direttamente coinvolti nel processo d'inserimento e nei primi giorni la loro breve permanenza a scuola deve infondere sicurezza nei bambini e superare senza ansie il distacco.

4. Quali consigli per i genitori che vivono l'inserimento?

Nella professione di genitore spesso CERTEZZE e DUBBI si susseguono: "da una parte siamo contenti che il nostro bambino faccia questa esperienza, dall'altra abbiamo paura che non si trovi bene, che soffra e che resti senza la nostra protezione.

Se conosciamo nostro figlio, sappiamo che ha bisogno del suo tempo per inserirsi a scuola e dobbiamo quindi  RISPETTARE i suoi tempi."

E' consigliabile farsi vedere contenti e pieni di entusiasmo per questa nuova esperienza, anche se dentro di noi può non essere così.

DARE FIDUCIA al bambino significa essere certi che ce la può fare a superare un momento difficile e questa fiducia va soprattutto a suo vantaggio, per cominciare a muovere i primi passi nel suo cammino di crescita e autonomia.

 

(Tratto in parte da "Mio figlio è un mito" Daffi Gianluca, ed.Meridiana)

  • Tranquillizzatevi: un bambino sano piange se allontanato dai genitori, questo non è segno di difficoltà particolari...è la norma.
  • Portatelo a scuola con calma, nei tempi giusti (non all'ultimo momento), fermandovi un pò a giocare con lui e progressivamente, ogni giorno, DIMINUITE il vostro tempo di permanenza a scuola.
  • Ricordate che state affidando il vostro piccolo a persone competenti, professionalmente pronte per soddisfare i suoi bisogni.
  • Non dite mai al bambino che DEVE andare all'asilo, ma cercate di presentargli l'asilo come un luogo piacevole, dove farà tante cose divertenti.
  • Informate sempre il bambino su quando tornerete a prenderlo, soprattutto se non avete un orario regolare.
  • Nel salutare il bambino non esagerate nello stringerlo o trattenerlo, cercate di "NORMALIZZARE" al massimo questo momento, rendendolo serenamente quotidiano.
  • Se il bambino fatica nel separarsi da voi cercate di tranquillizzarlo con carezze e fategli capire che quando si deve superare un momento difficile può succedere di piangere. Poi salutatelo (magari dalla finestra, creando una forma di RITUALE) e con decisione andate via.
  • Siate FERMI, una volta portato il bambino a scuola non riportatelo a casa, o dai nonni, perchè non riusciamo a staccarci, fatto una volta imparerà subito il "trucco".
  • Può succedere che dopo un periodo di entusiasmo iniziale anche i bambini più tranquilli comincino a lamentarsi e a vivere piccole crisi. E' normale, fa parte dei DIVERSI MODI di essere bambini.
  • Ricordatevi sempre che il bambino comprende quello che voi sentite, se avrete FIDUCIA NELLA SCUOLA e in chi vi opera, anche il bambino ne trarrà vantaggio.
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